lunedì 11 luglio 2011

I lacci bianchi delle scarpe sono diventati grigi e sporchi.Bon Iver non lo ascolti più.Tutto cambia e me ne rendo conto da poco.Io che ho sempre vissuto con la testa poggiata su un banco fatto di nuvole,mi sono resa conto che ho i piedi per terra e mi sto schiacciando il cuore da sola con le suole guardando il cielo.La pelle accaldata dal sole estivo,gli occhi gonfi sotto gli occhiali.Avrei voluto correre via ma avevo troppo caldo e stavo per svenire.E tu non c'eri.

lunedì 27 giugno 2011

fiori.

Sugli avambracci,al posto di quei brutti segni,ci pianteremo dei fiori che somiglieranno ai primi pomeriggi estivi dove il termometro della farmacia segna trentuno gradi.

giovedì 23 giugno 2011

biblioteca.

Non andiamo più in biblioteca assieme.Io e te.Io,te e Prévert.Ora ci sediamo sulle panchine agli angoli del parco.Quando andavamo in biblioteca era inverno e io indossavo ancora i maglioni di papà come armature per gli avambracci che dovevo tenere nascosti agli occhi grandi e curiosi del mondo.Dovevo nasconderli anche agli occhi tuoi.Nel silenzio i nostri occhi urlavano risate mentre ci inseguivamo lentamente tra gli scaffali.Tu camminavi veloce verso gli autori francesi e io ti seguivo facendo cadere gli occhi sui tuoi talloni.I giubbotti erano impregnati di odore di fumo di sigarette.Scelti i libri (che erano sempre più di due e meno di otto),andavamo dalla signorina per farceli segnare.La signorina della biblioteca del pomeriggio avrà sui vent’anni.Ventiquattro secondo me.E’ molto magra ed esile,ha dei piercing sul viso che personalmente credo che stonino con la sua immagine pulita.Capelli sottili,lisci e castani.Il colore degli occhi non lo ricordo,credo verde scuro.E’ sempre molto disponibile con tutti.Parla molto.Dopo aver salutato la esile ventiquattrenne scendevamo sempre con l’ascensore perché a ci piacciono gli specchi degli ascensori.

mercoledì 22 giugno 2011

martedì 14 giugno 2011

Mia Martini,sigarette,muratori.

In un soggiorno luminoso,prima di pranzo,ascoltiamo in silenzio Mia Martini.Gli occhi sono stanchi e pieni di pagine di un romanzo che racconta di sedicenni piene di paure nascoste tra i cassetti pieni di slip colorati e reggiseni,di sogni un po’ spenti.Le labbra spaccate da parole troppo forti,da baci alcolici.Incastriamo le gambe sdraiate su un divano rosso scuro,mentre parliamo.E il tabaccaio non ha più pacchetti di sigarette e i muratori fuori fanno rumore e abbattono una casa come tu hai abbattuto e distrutto un cuore.Restano le macerie e niente da ricostruire.

lunedì 13 giugno 2011

G.

Io amo la mia migliore amica.Amo baciarla a stampo quando siamo fatte,sedute su una panchina.